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Città di Jakarta, una metropoli frenetica abitata da più di 10 milioni di persone. Città da evitare; abbiamo visitato la zona più vecchia chiamata Old Batavia, che ha edifici del tempo coloniale degli olandesi. Interessante il Museo Wayang che custodisce le tradizionali marionette indonesiane utilizzate nel teatro delle ombre.
Città di Yogyakarta,
Tempio di Borobudur è l’edificio buddista più grande di Indonesia: risale all’anno 800 d.C. e dal 1991 fa parte dei siti patrimonio dell’Unesco. Il tempio, alla cui sommità si erge uno stupa monumentale, è costruito su tre livelli e copre una superficie di 2.500 m2. È ricco di pareti e balaustre decorate con bassorilievi e conta numerosi stupa traforati, ciascuno contenente una statua del Buddha.
Il Prambanan, sito patrimonio Unesco ed è il tempio induista più grande d’Indonesia. Un complesso di templi dedicati alle principali divinità: Shiva, Brahma e Visnhu. I numerosi bassorilievi sugli edifici rappresentano i personaggi raccontati nel Ramayana, poema epico della religione hindu.
La cultura dei Toraja sull'isola Sulawesi
Una comunità ancora strettamente connessa al suo passato e ai rituali tradizionali. l popolo Toraja è rimasto isolato nel suo territorio per secoli fino a quando, intorno al 1920, i missionari giunsero sui monti del Sulawesi meridionale, per convertire al cristianesimo le tribù animiste.
Sebbene la maggior del popolo Toraja abbia abbracciato la fede cristiana, il sistema di credenze indigene su cui si basa la la loro cultura rimane tutt’ora alla base della loro vita.
Le case tradizionali di Tana Toraja hanno un qualcosa di mistico e magico: sono erette su palafitte di legno e presentano un tetto arcuato che si protende verso il cielo alle due estremità – per ricordare l’aspetto di una barca. La testa di un bufalo, che viene appesa sul timpano esteriore, e le numerose corna degli animali posseduti, issate su un palo, delineano il prestigio e la ricchezza dei residenti.
I due riti funebri dei Toraja: uno molto semplice subito dopo la morte; l’altro più elaborato e impegnativo che può durare vari giorni e coinvolgere tantissime persone con banchetti, sacrifici di animali e danze.
I Toraja hanno una venerazione per la morte, credono che sia il fine di ogni individuo: i riti che vengono effettuati durante la vita sono solo una preparazione del cerimoniale di sepoltura. Il passaggio al Puya, la terra delle anime, il paradiso, è estremamente importante per i Toraja, a tal punto da portarli a risparmiare tutta la vita per potersi permettere un funerale degno dello status sociale della famiglia. Può quindi succedere che, alla dipartita di una persona, il corpo venga conservato in formalina, per settimane, mesi, addirittura anni!, finché il periodo propizio non arrivi e, soprattutto, si abbiano sufficienti fondi per acquistare gli animali (soprattutto Bufali) che verranno poi sacrificati.
La credenza popolare è che la morte non sia immediata, ma considerano il defunto makula, una persona malata: il corpo rimane in casa e riceve persino in visita amici e parenti che portano del cibo e conversano con il caro estinto.
La cerimonia di sepoltura, alla fine il defunto viene chiuso in una bara di forma cilindrica ed il feretro viene posto in una grotta scavata nella roccia dagli antenati della famiglia. Una statuetta (tau tau) delle sembianze della persona scomparsa, viene collocata davanti all’ingresso della tomba al fine di sorvegliarla.
Il villaggio di Lemo ospita un sito funerario risalente al XVI secolo; nella roccia calcarea sono presenti molte nicchie: alcune sono tombe, altre invece accolgono i tau tau dai vestiti sgargianti.
Bali: tanto verde, molti templi, tanta gente, traffico caotico. A fianco delle case numerosi tempietti casalinghi e poi ci sono quelli più scenografici in riva o in mezzo al mare. A Ubud una infinità di locali aperti anche sino all’alba; tanti turisti che parlano decine di lingue diverse. A Seminyak località balneare meno affollata, dove abbiamo lo splendido hotel Oberoi Beach Resort 5* che si affaccia sull’oceano con una lunga e larga spiaggia sabbiosa immerso in un verde parco tropicale